Questo è solo un assaggio di una primavera e di un’estate che, lo speriamo tutti, arriverà per Roma
È arrivata la primavera e Roma, città baciata dalla fortuna di avere un clima temperato ed invidiabile, ritrova d’ incanto i suoi colori più sfavillanti. Ma al di là dell’aspetto climatico e meteorologo, si intravede per la nostra città un iniziale risveglio, strutturale ed organizzativo, di una Capitale che a dispetto del suo appeal unico rispetto al resto del mondo, sembrava immobile, imbrigliata in una pigrizia tipicamente romana. Il Giubileo 2025, e i fondi del PNNR, hanno consentito a Roma di subire un iniziale restyling che era necessario e non più prorogabile.
Certamente siamo ancora lontani e in grave ritardo da realtà come le grandi capitali europee e mondiali, più evolute e in grande vantaggio sull’ operazione modernizzazione e sviluppo urbano, ma si cominciano ad intravedere anche da noi importanti segnali di cambiamento. Per questo Giubileo 2025, sono state realizzate opere e migliorie strutturali importanti, anche nei tempi stabiliti (evento non scontato), che hanno dato nuovo slancio all’Urbe.

Fonte: Giubileo 2025
Sono state, finalmente asfaltate la maggior parte delle strade che versavano in uno stato vergognoso e pericoloso, e resa efficace la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Sono stati posizionati nelle piazze e nelle vie, migliaia di cestini per i rifiuti e, finalmente, romani e turisti non avranno le abituali difficoltà nel posizionare cartacce e piccoli rifiuti negli appositi cestini, anche graziosi e pratici.
Tra le tante, l’opera simbolo di questi lavori e questo restyling che ha interessato Roma, è il prolungamento del sottopassaggio a piazza Pia che ha permesso, oltre di snellire il traffico, di creare una bellissima e comodissima isola pedonale che comprende tutta l’area che va da Castel sant’ Angelo fino a via della Conciliazione e Piazza S. Pietro.

Fonte: la Repubblica – Roma
È incredibile pensare come questa opera non sia stata realizzata in questa modalità durante i lavori dello scorso Giubileo del 2000 e che si siano dovuti aspettare 25 anni per il completamento dell’opera.
Infatti, come tutti ricordiamo, sia nei lavori del Giubileo del 2000 che in quelli del 1990, per i mondiali di calcio, furono eseguite opere molto sbrigative e discutibili che, nella maggior parte dei casi , non hanno lasciato traccia importante in città.
Ora questo è solo un inizio, un assaggio di una primavera e di un’estate che, speriamo tutti, arriverà per Roma.
I presupposti ci sono tutti, e importanti progetti per il potenziamento della rete metropolitana e del trasporto pubblico, ad oggi molto carenti (con l’ avveniristica stazione metro di piazza Venezia), daranno alla Capitale una luce sempre più brillante e moderna.

Fonte: Repubblica – Roma
Un vecchio proverbio dice: “Roma non fu costruita in un giorno!”
Filippo Gesualdi