Al teatro Olimpico fino a domenica 13 aprile, per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, le illusioni geometriche della famosa compagnia di ballerini non convenzionali

Ha festeggiato il suo 76esimo compleanno qui a Roma, il 28 marzo, mentre la sua compagnia faceva le ultime prove di Momix sul palcoscenico del teatro Olimpico. Stiamo parlando di Moses Pendleton, il coreografo americano che ha fondato nel 1980 i Momix, una compagnia di ballerini illusionisti in auge da 45 anni nei teatri di tutto il mondo. Pendleton si è sempre rivelato un campione in ogni cosa che facesse, a cominciare dal Vermont, dov’è nato e dove è stato il numero 1 dello sci di fondo.

Moses Pendleton – Fonte: ideatori e coreografi Quinn-Pendleton

Nel 1971, insieme a Jonathan Wolken, fonda Pilobolus Dance Theatre, una compagnia di danza acrobatica che ottiene da subito un grande successo di pubblico e di critica. In seguito Pendleton, che è anche un grande appassionato di fotografia, elabora una sua idea personale di spettacolo d’ispirazione New Age, dai riferimenti culturali che potrebbero apparire intrisi di simbologie sacre. Lui spiega però che la sua Bibbia sono le piante, gli animali, i minerali e i giochi di luce, sapientemente maneggiati, che rappresentano una parte viva, imprescindibile nell’alchimia dello spettacolo. Nascono così i Momix.

Red Dogs – Fonte: ideatori e coreografi Quinn-Pendleton

Nell’edizione dello spettacolo, Momix, che vedrete adesso al teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana, di cui Moses Pendleton è anche accademico (fu nominato nel 2012), ci sono i collages estrapolati prevalentemente dalle produzioni degli ultimi anni (Bothanica, Classics e ReMIX), più una primizia, presentata per la prima volta a Roma, che si chiama Floating danzata “galleggiando” su musiche di Shpongle, il progetto artistico di Simon Posford e Raja Ram, punti di riferimento nel panorama della musica elettronica d’ambiente.

Floating – Fonte: ideatori e coreografi Quinn-Pendleton

Coreografie, regia e scelte musicali sono curate da Moses Pendleton in collaborazione con la co-direttrice Cynthia Quinn, ex ballerina dei Momix, che è anche sua moglie.

Solar Flares – Fonte: ideatori e coreografi Quinn-Pendleton

Marygolds – Fonte: ideatori e coreografi Quinn-Pendleton

Perché lo spettacolo si chiama solo Momix? Senza un sottotitolo e nient’altro? Perché per Momix basta la parola: è un mondo di danze geometriche che sfidano la legge di gravità, con effetti speciali luminosi e illusioni ottiche. Momix ha il suo pubblico: estimatori di un’idea di spettacolo di danza non convenzionale, ideata liberamente, ma con un rigore coreografico quasi scientifico.

Daniela Binello

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