La Portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha spiegato che la Russia è stata esclusa dai dazi perché le sanzioni americane “precludono già qualsiasi scambio commerciale significativo”. Il valore del commercio tra Stati Uniti e Russia è crollato da circa 35 miliardi di dollari nel 2021 a 3,5 miliardi di dollari nel 2024 per le sanzioni imposte in merito al conflitto ucraino.
Gli USA hanno indicato agli alleati europei “da almeno 15 anni” che hanno intenzione di concentrarsi di più sull’Indo-Pacifico e dunque il possibile disimpegno delle truppe americane non deve essere visto come “nulla di nuovo”. Così, Mark Rutte, Segretario generale della NATO, alla riunione ministeriale Esteri.

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“Sappiamo che la Russia è attualmente una minaccia acuta per l’Ucraina, ma a lungo termine, forse tra tre o cinque anni, potrebbe rappresentare una minaccia per l’Europa se non rafforziamo la difesa”. Queste le parole del Ministro della Difesa finlandese, Antti Hakkanen, presente alla riunione informale dei Ministri della Difesa UE, a Varsavia. “Penso che il più grande errore che l’Europa possa commettere ora – ha aggiunto Hakkanen – sia credere che, se ci sarà la pace in Ucraina, questo segnerà la fine dell’aggressione russa. No, dobbiamo avere capacità di difesa adeguate e indipendenti a lungo termine in Europa”.
Kirill Dmitriev, inviato del Presidente russo Putin, è giunto a Washington per incontrare Steve Witkoff, braccio destro di Donald Trump.
‘Tass’, l’agenzia di stampa russa, citando il Ministero della Difesa, ha reso noto l’abbattimento notturno di 23 droni ucraini sulle regioni russe di Bryansk, Oryol, Kursk, Belgorod e Smolensk.
Donald Trump ha imposto dazi del 10% anche sull’Ucraina. “In molti casi, l’amico è peggio del nemico” in materia di commercio, ha affermato il Presidente.

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Maria Zakharova, Portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha parlato di raid ucraini sugli impianti energetici: “Sono proprio le strutture energetiche che il regime di Kiev ha continuato a colpire… Forse credendo che, come il precedente presidente degli Stati Uniti, anche questo possa essere presentato con una sorta di immagine distorta. Che lui, come il precedente presidente, non capirà qualcosa. C’erano tali speranze. O che gli mostreranno solo la risposta della parte russa a tali azioni. E chi le ha iniziate, come sempre è successo, non lo diranno”, ha dichiarato la Portavoce.

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“Ieri sera, l’esercito russo ha continuato a utilizzare droni d’attacco contro l’Ucraina. In totale sono stati utilizzati 74 droni, 54 dei quali erano Shakhtys. C’è stato un attacco mirato contro Kharkiv – almeno 14 droni”, ha detto sui social network Volodymyr Zelensky.
Radoslaw Sikorski, Ministro degli Esteri polacco, intervistato dal quotidiano spagnolo El Pais, ha dichiarato che “circa 30 paesi hanno già dichiarato la loro disponibilità a mantenere la pace una volta stabilita e a monitorarla con l’intesa che la linea di contatto, che è lunga 1.300 chilometri, come sapete, sarà mantenuta dagli stessi ucraini”.
“Nell’attuale difficile situazione internazionale, le azioni congiunte della parte russa e bielorussa garantiscono il rafforzamento del potenziale di difesa e della sicurezza affidabile dello Stato dell’Unione”, ha detto il Presidente russo Vladimir Putin.
“Avremo un incontro venerdì dei nostri team militari di diversi paesi, una ristretta cerchia di paesi. Coloro che saranno pronti a schierare un contingente in una forma o nell’altra”, ha dichiarato Volodymyr Zelensky nel corso di un incontro con i giornalisti assieme al Ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock.
“Accogliamo con favore i colloqui sul cessate il fuoco e anche i primi passi. Mi dà fastidio che i colloqui sul cessate il fuoco siano tutti sugli attacchi, sulle uccisioni. Dobbiamo essere molto fermi su questo. Abbiamo un piano basato sul rispetto del diritto internazionale, che significa anche la carta delle Nazioni Unite, l’integrità territoriale del paese, la sovranità e l’indipendenza di un paese. Lo stiamo supportando”. Queste le parole dell’Alta rappresentante Kaja Kallas al Parlamento europeo.

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Wang Yi, Capo della diplomazia cinese in visita a Mosca, ha ribadito come da parte di Pechino ci sia la volontà di un “ruolo costruttivo” per porre fine al conflitto in Ucraina. La Cina è “pronta, tenendo conto delle aspirazioni delle parti coinvolte, a svolgere un ruolo costruttivo con la comunità internazionale”, ha detto Yi.